Station: [15] Tempio
Una vista meravigliosa, vero? Ne è valsa la pena salire quei gradini: quello che sembra un cubo bianco come la neve, lì al centro, con i merli dorati, è proprio il tempio. Dai, riesci a leggerlo? Te lo traduco: «Nessuno di razza diversa può entrare, ma chiunque venga sorpreso sarà responsabile della morte che ne seguirà». È una regola da prendere sul serio. Agli ebrei è ancora permesso entrare nel primo cortile; più all’interno si trova il cortile di Israele e poi quello dei sacerdoti. Riesci a sentirne l’odore? È l’odore della carne sacrificale bruciata. All’interno, però, c’è una sorta di scrigno per la cosa più preziosa, ovvero il nome di Dio. Solo una persona vi entra, una volta all’anno, per pronunciarlo lì dentro. E così! E ora ci dirigiamo verso sud. Tante colonne, come una foresta. E al centro del santuario più di 6.000 metri quadrati di spazio commerciale. Giovanni racconta che Gesù si fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti i mercanti dal tempio. Rovesciò il denaro e rovesciò i loro tavoli. Disse ai mercanti: «Fuori! Fuori!» Non trasformate la casa di mio Padre in un mercato!

